Il
Capitale Intellettuale
L’Intellectual Capital assume una importanza strategica
nell’economia basata sulla conoscenza; nell’era
dell’informazione, la conoscenza e l’informazione
sono i veri drivers della vita aziendale piuttosto che il
capitale, gli impianti, la mano d’opera. Il capitale
intellettuale dell’azienda è qualcosa di difficilmente
misurabile, ma è fuori dubbio che esso contribuisca
al valore che il mercato dà ad ogni azienda, essendo
uno dei patrimoni “invisibili” ed uno dei principali
fattori nel processo di creazione di valore. Secondo la
definizione di Stewart (1997), il Capitale Intellettuale
è: “il materiale intellettuale, conoscenza,
informazione, proprietà intellettuale, esperienza,
che possono essere impiegati per creare valore”.

Nella figura 1.1 è schematizzata la scomposizione
del valore di un’azienda, secondo C. Nordahl, RSI
Sistemi, Gruppo Altran.
Il capitale intellettuale fa parte di quei beni intangibili
e difficilmente misurabili, ma in realtà è
ormai riconosciuto da tutti come un asset fondamentale per
il vantaggio competitivo aziendale. A livello di organizzazioni
mondiali che fissano le linee guida per la contabilità
arrivano delle proposte per la contabilizzazione vera e
propria di beni intangibili, come R & D, software. La
formazione, in termini di tempo dedicato e di risorse spese,
diventa uno degli elementi principali per la misurazione
del capitale intellettuale.